Nonostante la crisi economica abbia deviato lattenzione del Parlamento
Europeo da alcune delle questioni allordine del giorno dellattività
legislativa, non si può dire che labbia rallentata, specie in seno alle
commissioni di cui Amalia Sartori è stata membro fino a dicembre 2011.
Nella
commissione industria, ricerca ed energia ha lavorato su alcuni importanti
testi legislativi quali la sicurezza dellapprovvigionamento di gas in casi di
crisi internazionali, garantendo maggiori tutele per i consumatori più deboli.
Nellambito della Strategia Europa 2020, contenitore di iniziative per
rilanciare crescita e occupazione, si è interessata di innovazione e di politica
industriale, sottolineandone le connessioni e la necessità di creare maggiori
opportunità per portare nuove idee sul mercato.
In accordo con il Consiglio, si
é impegnata affinché venisse assicurata la continuazione del progetto ITER
sulla fusione nucleare, e, quindi, sulla nuova, ma ancora lontana, frontiera
dellenergia pulita, inesauribile e a basso costo. Su molti altri temi ha
potuto esprimere le proprie idee e i propri dubbi, suggerendo utili proposte di
modifica che, nella grande maggioranza dei casi, sono state accolte da tutta
laula: dalla lotta alla contraffazione dei medicinali allassegnazione delle
frequenze del radio spettro, dalla semplificazione dei programmi di
finanziamento per la ricerca fino alla strategia europea per lo spazio.
Anche
nella commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori,
Amalia Sartori ha dedicato molta attenzione soprattutto alla direttiva che
definisce i diritti dei consumatori nelle varie forme di acquisto possibili di
beni e servizi, in particolare si é occupata delle forme contrattuali nuove,
elettroniche e a distanza, che nascondono spesso violazioni palesi di diritti da difendere.
Nellambito del Libro Bianco per il rilancio e
completamento del mercato interno, redatto anche sulla base dei suggerimenti
contenuti in uno studio commissionato a Mario Monti a fine 2009, ha stilato in
prima persona l'atto relativo alla crescita e alla competitività industriale. Inoltre, in molti atti legislativi, relativi a insetticidi, prodotti trattati con sostanze chimiche, prodotti chimici pericolosi, detersivi e fosfati, ecc, si è impegnata affinché fosse garantita da un lato una più solida tutela della salute umana, ambientale e animale e dall'altro una più ampia uniformità legislativa,
capace di dare certezza del diritto.
La direttiva sul
ritorno dei pagamenti nella pubblica amministrazione é stata seguita anche con
lo sguardo di chi vive in un Paese come l'Italia, dove la nostra imprenditoria
paga, più che altrove, un prezzo troppo alto a questo problema. Molto ha fatto, per tutelare e garantire le nostre
piccole e medie imprese, che rappresentano il 99% del tessuto economico
e hanno dunque un valore intrinseco altissimo per la nostra economia.